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    Biografia

    Democratico e progressista da sempre, pragmatico e rivolto al futuro, padre e nonno, Rocco Di Trolio negli ultimi trent’anni è stato l’interlocutore di un costante dialogo con le istituzioni italiane, facendosi portavoce delle necessità dei propri connazionali e promuovendone la cultura, le tradizioni e la lingua italiana, al di là dei propri confini. Attualmente è riconosciuto come punto di riferimento per i giovani emigranti italiani, che trovano in lui la guida necessaria per l’inserimento nella comunità canadese, colmando la mancanza delle istituzioni italiane estere.

    Rappresentante del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero (CGIE), al suo terzo mandato, già Presidente del Comites di Vancouver, oggi è l’uomo di riferimento ed uno dei massimi esponenti della comunità italo-canadese in tutto il Nord America.

    15 ANNI ALLA GUIDA DEL COM.IT.ES. POI CONSIGLIERE AL CGIE

    Nel 1994 a capo di un gruppo promotore si prodiga per attivare il 1° Comites in British Columbia. L’anno successivo viene eletto Presidente e ricoprirà la carica fino al 2004.

    La stima e il consenso della comunità italo-canadese lo portano a candidarsi nel 1997 alle Elezioni Federali del Canada per l’NDP (New Democratic Party), non viene eletto per una manciata di voti.

    Nel 1998 é eletto al CGIE (Consiglio Generale degli Italiani all’Estero) in Canada.

    Nel 2001 per l’impegno profuso negli anni, nel suo lavoro, in favore degli italiani all’estero, è insignito dal Presidente della Repubblica Italiana, Grande Ufficiale.

    In qualita’ di Presidente del Comites a Vancouver e rappresentante del CGIE in Canada, visita diversi Paesi e partecipa a numerosi eventi, tra cui la 1^ Conferenza dell’emigrazione italiana nel mondo e la 1^ Conferenza degli Italiani nel mondo, accreditandosi come politico equilibrato.

    Collabora con gli esponenti di vertice delle diverse istituzioni italiane e si batte per una maggiore informazione, per dare più potere decisionale ai Comites, per rivedere l’accordo Italo-Canadese in materia di doppia imposizione fiscale, per recuperare le nuove generazioni, per ottenere maggiori contributi per gli organi di stampa e la televisione italiana, per valorizzare ed assistere la terza etá.

    Il 2005 è un anno di grandi soddisfazioni e risultati. In seguito al suo invito, per la  prima volta  una Commissione degli Affari Costituzionali del Senato visita Vancouver. Inoltre, la lunga ed estenuante battaglia per consentire anche agli italiani residenti in Canada di vedere la Rai, dopo due petizioni nazionali ed una petizione locale, si conclude positivamente in giugno, dopo circa cinque anni, con la messa in onda dei programmi di Rai International.

    Nel novembre 2005 fonda l’Unione in British Columbia.

    Il suo impegno non è solo politico ma si estende anche in campo sociale e culturale.

    L’amore per il suo paese d’origine, lo porta nel 1980 ad organizzare una raccolta fondi a Londra per la ricostruzione dell’Irpinia, colpita dal terremoto. In seguito nel 1993 convince una troupe della BBC e una della RAI a produrre un documentario sulla ricostruzione post-terremoto dell’Irpinia, un ulteriore contributo per consolidare il legame con la propria terra. Nel 2002 istituisce l’Associazione Campani nel mondo a Vancouver, diventandone Presidente, carica che ricopre ancora oggi e di cui fanno parte circa un migliaio di soci.

    Si adopera, anche, in favore delle popolazioni del Sud Est asiatico colpite dallo Tsunami costituendo un fondo pro-vittime e coinvolgendo tutta la comunità italo-canadese.

    Nel marzo del  2004 elezioni COMITES- primo degli eletti e ne diventa il Presidente.

    A giugno del 2004 viene eletto Consigliere del CGIE(Consiglio Generale degli Italiani all’Estero)

    Nel 2005 fonda a Vancouver, assieme ad un gruppo di validi amici, l’Istituto Fernando Santi, diventandone il Presidente.

    Candidato al Senato della Repubblica Italiana per l’Unione nel 2006 e per il PD 2013

    Nel 2015 risulta il primo degli eletti all’elezioni del Comites di Vancouver e ne diventa il Presidente.

    Nel settembre 2015 viene eletto unico Consigliere CGIE (Consiglio Generale degli Italiani all’Estero)  per il Canada.

    Nel settembre 2016 a Montreal incontra il Ministro degli Affari Esteri on. Paolo Gentiloni.

    A giugno del 2017 a Vancouver fa gli onori di casa al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

    Rocco Di Trolio nato a Calabritto (AV) il 13 dicembre 1955; ´è padre ed è nonno.

    Servizio degli Italiani all’Estero

    Interessato alle tematiche sociali e particolarmente sensibile alla condizione dei lavoratori e delle classi meno abbienti, inizia la sua attività al servizio degli italiani all’estero nel 1975 a Londra, entrando a far parte dei Comitati di Coordinamento Consolare (Co.Co.Co.), dove acquisisce una profonda conoscenza delle problematiche esistenti e si adopera per migliorare lo status dei propri connazionali.

    DA CALABRITTO A LONDRA, DA LONDRA A VANCOUVER

    Nel 1981 giunto al Patronato INCA-CGIL porta avanti la sua attività socio-assistenziale. Nel 1983  diventa responsabile a Londra dell’ITAL-UIL. La passione per il suo lavoro ed il desiderio di essere sempre vicino agli italiani ed alle loro problematiche lo convincono a candidarsi nei Comites (Comitati degli Italiani all’Estero) risultando il primo eletto nel 1988.

    Tra il 1989 ed 1990 accetta di trasferirsi a Vancouver per dirigere gli uffici del Patronato INCA-CGIL, proseguendo l’attività di tutela dei diritti degli italiani all’estero. In tale ottica organizza numerosi incontri, convegni, dibattiti sui temi correlati all’emigrazione, ai giovani, alle donne e agli anziani tra cui la “1^ Conferenza sulla previdenza italiana”, la conferenza internazionale su “ Il ruolo della donna nell’immigrazione”, i convegni con delegazioni regionali: Campania, Sicilia, Puglia e Basilicata.

    Una Vita Spesa Al Servizio Degli Italiani All’estero

    Programma Politico

    Ogni 8 Marzo inneggio alle donne.

    Il mio auspicio e’ di avere più presenze femminili in politica e in tutti gli altri settori che attualmente vedono una dominanza maschile. Sono sostenitore della parità e delle pari opportunità.

    Credo sia necessaria una cultura più umanitaristica e attenta alle necessità della donna e della famiglia.

    Le donne italiane del nord e centro America sono un esempio di emancipazione femminile di importanza rilevante per tutta la comunita’ italiana nel mondo e sono motivo di orgoglio per l’italia.

    Ho avuto il piacere di conoscere tante storie di donne emigrate, che hanno saputo andare oltre le discriminazioni sul territorio e si sono invece affermate con tutta la loro professionalità, cultura e bellezza, contribuendo anche al successo dei loro colleghi maschi e mariti. Non dimenticandosi di essere anche madri.

    Aspetto con entusiasmo di poter organizzare la prossima conferenza sul ruolo della donna italiana in emigrazione.

    • Attivazione di corsi di formazione al lavoro;
    • Istituzione di borse di studio;
    • Riconoscimento dei titoli di studi italiani;
    • Creazione di un osservatorio sul flusso d’immigrazione dei giovani in Nord e Centro America.
    • Assegno di solidarietà;
    • Sanatoria per gli indebiti previdenziali e difesa della maggioranza sociale.
    • Sviluppo della cooperazione e degli scambi commerciali e professionali tra il tessuto economico locale e gli operatori che agiscono nel sistema italiano.
    • Potenziamento della rete consolare;
    • Riapertura dei termini per il riacquisto della cittadinanza italiana;
    • Maggiore informazione su carta stampata, radio e television da e per l’Italia;
    • Recuperare e promuovere la nostra identitá e cultura attraverso l’incremento sul territorio locale di Istituti di Cultura italiana, Universitá, scuole pubbliche, Camere di commercio, Patronati e non solo.
    • Riforma delle funzioni del COM.IT.ES e del CGIE;
    • Link tra le istituzioni italiane e gli interessi degli italiani residenti all’estero.
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    Rosetta D’Amelio
    Presidente del Consiglio Regionale della Campania

    Sono felice per te Rocco Di Trolio e ti faccio un grande in bocca al lupo per la sfida che ti attende da candidato del Partito Democratico all’Estero, nella circoscrizione America Settentrionale e Centrale.

    Una vita spesa al servizio degli italiani all’estero da democratico e progressista, con un’interlocuzione costante con le istituzioni a tutti i livelli, facendoti portavoce dei bisogni, ma pure portabandiera della nostra cultura, delle nostre tradizioni e della nostra lingua.

    Sono sicura che i tanti cittadini italiani e campani che vivono in quelle terre, e con i quali io stessa conservo ottime relazioni, sapranno sostenerti e riconoscere in te quel punto di riferimento che sei sempre stato in questi anni, arrivando a essere uno dei massimi esponenti della comunità italo-canadese in tutto il Nord America”